L’italiano deriva dal latino, ma non da quello classico ed erudito, bensì dal latino volgare parlato dal popolo. Questa lingua sarà poi contaminata dalle lingue dei barbari, gli invasori dell’impero romano, formando l’italiano di oggi attraverso una lunga evoluzione.
In Italia si parlano tantissimi dialetti, al punto che è praticamente impossibile contarli. I dialetti sono molto vari e gli italiani non capiscono il dialetto di una regione diversa dalla loro. Gli studiosi hanno diviso l’Italia in tre grandi aree dialettali: la linea che va da La Spezia a Rimini separa l’area settentrionale da quella centrale, mentre la linea che va da Roma ad Ancona separa l’area centrale da quella meridionale.
Quando l’Italia è diventata un paese unito, nel 1861, solo il 5% della popolazione parlava italiano. L’unificazione linguistica è stata costruita nei decenni attraverso la scuola, la stampa, il servizio militare obbligatorio e la radio e la televisione nazionali.
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