Bologna: storia e curiosità

Bologna: storia e curiosità

Raccogliamo qui delle annotazioni sulla città di Bologna, tratte da uno degli Incontri di conversazione che abbiamo dedicato a questa meravigliosa città.

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Bologna

Il centro e nord italia, prima dei romani, fu abitato dagli Etruschi.

Il nome etrusco di Bologna era Felsina, tanto che l’aggettivo felsineo è ancora adesso usata per riferirsi a ciò che è di Bologna, come sinonimo di bolognese.

 

Fu poi occupata dai Galli Boi.

Galli era il nome con cui i romani chiamavano i Celti, e i Boi erano una stirpe di questa etnia, che si insediarono nel territorio di Bologna tra il IV-V sec a.C. e l’anno 196 a.C., quando fu conquistata dai romani, che la chiamarono Bononia, proprio in riferimento ai suoi antichi abitanti.

 

In epoca romana era un importante centro urbano, situato lungo il percorso di una strada molto importante, la Via Emilia. Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) fu occupata dagli Ostrogoti, poi dai Longobardi, e infine Carlo Magno la restituì al Papa nel 774.

 

La città si ripopola in particolar modo dall’anno mille, rimanendo sempre sotto l’influenza del Papa e dell’Imperatore, il che portò a numerosi sconti tra Guelfi (sostenitori dell’influenza papale) e Ghibellini (legati all’imperatore) nei secoli seguenti.

Questo è il periodo della maggiore fioritura di Bologna, e lo si deve specialmente alla sua Università, fondata nell’anno 1088, che fa di essa la più antica università del mondo occidentale: si trovano tutt’ora antiche sedi dell’Università, come la Biblioteca dell’Archiginnasio.

Tesori d'Arte a Bologna: l'Archiginnasio e Torre Coronata | Progetto Musa Antiqua

All’interno della quale è visitabile il Teatro Anatomico del 1700.Teatro Anatomico, Biblioteca dell'Archiginnasio (Bologna) by @EuropeanCreativeCities | Bologna, Italia, Viaggi

Dall’università di Bologna passarono molti personaggi celebri, come Dante, Petrarca, Tasso, Pascoli, Copernico, Carducci, Pasolini.

 

Uno dei nomi con cui è soprannominata Bologna è “la città dell’acqua“. Strano, per una città il cui unico corso d’acqua naturale è il torrente Aposa! L’importanza dell’acqua è simboleggiata dalla imponente Fontana del Nettuno, che si trova a pochi metri dalla Basilica di San Petronio.

Il Gigante” di Bologna: questione di punti di vista | foto | …la mia traccia sul web….

In quel periodo Bologna era la quinta città europea per numero di abitanti, dopo Cordova, Parigi, Venezia e Firenze. Ma, differentemente dalle altre città, Bologna non sorgeva nei prassi di un grande fiume, ma di un piccolo torrente, l’Aposa.

La città era un libero comune, gestita in collettivo dagli abitanti, che realizzarono una serie di infrastrutture per garantire la circolazione dell’acqua in città, attraverso una rete di canali che permetteva il trasporto delle merci, l’approvigionamento dell’acqua, e il suo uso attraverso i mulini.

 

Questa era Via Riva di Reno, così chiamata perché vi arrivava un affluente artificiale del fiume Reno.

Via Riva di Reno - Bologna | ZonzoFox

 

Questa invece è Via Piella, dove ancora oggi c’è un canale. Si trova a pochi metri dalla Via delle Moline, dove erano presenti i molti mulini che servivano soprattutto per i lavori tessili.

Via Piella: la finestrella sul canale delle Moline - Idee di viaggio - Zingarate.com

 

Lontano dal centro, nella famosa Villa Guastavillani, è presente una grotta dedicata all’acqua e al Ninfeo. Gli architetti vi fecero arrivare numerosi canali, così da ricreare una meravigliosa e suggestiva grotta acquatica.

 

 

 

 

 

 

Bologna in quel periodo era anche piena di Torri. Nel medioevo erano più di cento, secondo alcuni quasi duecento! Ora ne rimangono solamente 22, ma le più famose sono sicuramente “le due Torri“, nel centro della città. Sono la torre Garisenda e la torre degli Asinelli.

Le più belle immagini di Bologna, la città che amiamo al volo: Bologna, Le due torri | Touring Club

 

Un’altra caratteristica molto peculiare di Bologna sono i suoi portici. Pare che siano nati come stratagemma architettonico per sfruttare al meglio gli spazi della città, che non poteva più crescere in estensione a causa della costruzione delle mura. Il modo per approfittare meglio dello spazio era “invadere” la strada pubblica, costruendo parte del secondo piano su di essa. C’era però un vantaggio secondario: lo spazio che si creava, il ‘portico’, appunto, era riparato: era un cammino più sicuro per i pedoni, ed era anche utilizzabile per mercati e ritrovi. Solamente nel centro storico ci sono più di 38 km di portici, che ora sono candidati a diventare Patrimonio dell’Unesco.

 

Inoltre, percorrendo i portici, dal centro della città, si può arrivare al Santuario della Madonna San Luca, che domina la città dall’alto. Il cammino per raggiungerlo è completamente sotto dei portici, e ne fanno la più lunga via porticata al mondo.

 

Tra tante altre cose, non possiamo non menzionare Bologna per alcuni suoi piatti tipici, veri e propri simboli culinari famosi in tutto il mondo.

La mortadella! Conosciuta spesso proprio con il nome della città, Bologna

Sua maestà il ragù, generalmente servito con delle tagliatelle (non con gli spaghetti!). Il ragù alla bolognese è conosciuto nel mondo proprio come “bolognese”.

 

Le Lasagne al forno, condite proprio con il ragù.

 

E i famosissimi tortellini! Si dice che la forma perfetta di un tortellino sia quella che ricorda l’ombelico di una donna. E non a caso, si dice che un bell’ombelico è un “ombelico a tortellino”.

 

 

Per concludere, alcuni link per approfondire! Due documentari e due canzoni:

Puntata di Superquark su Bologna, città dell’acqua – https://www.youtube.com/watch?v=joYkBRA25sg

Documentario su Bologna – https://www.youtube.com/watch?v=X0sFVpXTBw4

Guccini, Bologna – https://www.youtube.com/watch?v=30X-gjtVKig

Dalla, Piazza Grande – https://www.youtube.com/watch?v=AZSmPY0AViQ

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